Posts Tagged ‘partigiani’

OGNI CONTRADA E’ PATRIA DEL RIBELLE

Saturday, April 24th, 2010

Segnaliamo di seguito tutti gli appuntamenti a cui parteciperemo il 24 e il 25 aprile, per onorare e ricordare la Resistenza partigiana e la Liberazione.

SABATO 24 APRILE

ore 18:00 – “Anche i muri parlano…” Corteo nel quartiere san Lorenzo per omaggiare con corone d’alloro e bandiere rosse tutti i combattenti della Resistenza che sono ricordati nelle targhe presenti nei muri del rione.

DOMENICA 25 APRILE

ore 9,30 – Insieme alle associazioni partigiane e all’anima ribelle di questa città saremo a Porta san Paolo, lì dove soldati e civili uniti combatterono nel settembre ‘43 contro i tedeschi, dando inizio alla Resistenza.

ore 17,30 – 3° trofeo della Liberazione – Riunione di boxe promossa dalla Boxe Roma san Lorenzo all’interno dei locali della Palestra Popolare di via dei Volsci 94.

.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

REPORT MARCIA COMMEMORATIVA 17 APRILE 2010

Monday, April 19th, 2010

Nel pomeriggio di sabato, 17 aprile 2010, si è svolta la marcia commemorativa in onore dei partigiani caduti della Resistenza Romana. Per il 2° anno consecutivo, nel silenzio di via Tiburtina i ragazzi di Patria Socialista, RASH Roma e Magazzini Popolari Casalbertone hanno marciato inquadrati al suono dei tamburi in 3 file capeggiate dalle 3 bandiere simbolo dell’unità delle forze che, oggi come un tempo, si pone come presupposto fondamentale per la riscossa della compagine antagonista.
Davanti alle bandiere, quest’anno, si è alzato fiero il labaro della legione romana degli Arditi del Popolo che, in una fedele riproduzione dell’originale, ha reso omaggio a chi con audacia e disciplina respinse le scorribande delle camicie nere negli anni ‘20, tornando poi a combattere tra le file partigiane vent’anni dopo.
Le oltre 100 persone che hanno marciato sono state accompagnate fisicamente e moralmente dagli abitanti del rione che hanno sfilato in silenzio ai lati dello schieramento e fatto ascoltare dalle proprie finestre il canto simbolo della lotta partigiana.
Giunti infine nei pressi del Verano, al suono dei tamburi si è sostituito quello del ricordo e della consapevolezza di chi, dinanzi al monumento ai caduti della Resistenza Romana, ha giurato a nome di tutti i presenti che non resteremo inermi di fronte al tradimento degli ideali di libertà, giustizia ed uguaglianza che la lotta di quegli indomiti spiriti ci ha lasciato in eredità.
Tra commozione e rabbia, fiori ed alloro, il suono del Silenzio ha chiuso la commemorazione.
 
ONORE E GLORIA ETERNA AI CADUTI PARTIGIANI

Patria Socialista, RASH Roma, Magazzini Popolari Casalbertone
 

“…Presto i marosi scavalcheranno i ponti e stroncheranno le dighe sbattendoci entrambi sulle barricate. Tu combatterai per la realizzazione d’un sogno collettivo e sociale, io troverò nella battaglia il balsamo dell’immediata libertà di violenta espansione individuale. E canteremo insieme l’epico canto degli antichi Eroi. Forse nella lotta comune potremo scorgere qualche lato nuovo di questo eterno perché della Vita. La mia Negazione e la tua Fede si stringeranno nell’amplesso titanico della distruzione. Tu cadrai abbracciato al tuo utopistico sogno di redenzione collettiva e sociale ed io al crimine sacrilego della mia rinnegazione e della mia Libertà sanguinante. E forse la Morte farà splendere nelle nostre spente pupille i raggi folgoreggianti ed immortali del medesimo Sole!”
 
R. Novatore

 

Clicca qui per vedere le foto della marcia (galleria fotografica in ampliamento)

.

.

.

 

 

ONORE E GLORIA ETERNA AI CADUTI PARTIGIANI

Tuesday, April 13th, 2010

MARCIA COMMEMORATIVA – Sabato 17 Aprile 2010, ore 15  [SinglePic not found]

Da piazzale Tiburtino al monumento ai caduti della Resistenza Romana al Verano

 

Il 18 Aprile dello scorso anno il quartiere romano di San Lorenzo è stato attraversato da una marcia di militanti antifascisti, che ha sfilato da Piazzale Tiburtino a Piazzale del Verano per commemorare i combattenti della Resistenza Romana.

Un corteo insolito, diverso dall’ordinario, perché ordinato, marziale, silenzioso così come la ricorrenza imponeva. Un corteo riuscito nell’obiettivo che i suoi promotori si erano prefissati: vedere sfilare UNITE varie anime dell’antifascismo romano in un omaggio doveroso e commosso ai martiri, agli eroi della nostra Libertà.

Un anno è passato da quel giorno e, oggi più di ieri, la vecchia cancrena fascista torna a farsi nuovamente strada spalleggiata e tutelata dalle forze governative. Siamo in un periodo meschino e difficile, fatto di revisionismo, finte verità, populismo da due soldi, un periodo in cui uomini che hanno il potere cercano, attraverso i mezzi più scorretti, di inculcare la credenza che “un caduto fascista sia eguale ad un caduto partigiano”. Attraverso scaltri stratagemmi e mezzucci burocratici, figli entrambi della stessa viltà, si prova (e in alcuni casi con successo) a cancellare le commemorazioni della Resistenza con il fine di sdoganare quelle legate al fascismo

Nel giro di pochi giorni abbiamo così assistito a commemorazioni, più o meno direttamente foraggiate da ambienti economici e politici che contano, delle divisioni Waffen SS italiane, al tentativo di derubricare dai programmi scolastici il tema della Resistenza. Tre settimane fa, l’oltraggio più infame alla Storia gagliarda e ribelle della nostra città: una commemorazione, promossa dal PDL nel cimitero di Milano, per quegli squadristi che 90 anni fa assaltarono i quartieri popolari di Roma per spianare la strada alla dittatura fascista. Allora il popolo di Roma seppe resistere eroicamente con coraggio e determinazione versando copioso il suo sangue. Quel sangue noi lo consideriamo nostro. E’ per i Partigiani, per gli Arditi del popolo, per quei proletari, che in ogni luogo e in ogni epoca, hanno dato la propria vita per i supremi ideali di Giustizia e Libertà che sabato 17 aprile marceremo. Per non scordare MAI il sacrificio e l’onore di chi si oppose con Spirito indomito all’infame regime fascista, all’invasore nazista fino a cadere sotto il piombo dell’oppressore o ad avanzare solennemente nella liberazione della nostra città e del nostro paese. 

INSORGERE, RISORGERE!

 

Promuovono: RASH Roma – Patria Socialista – Magazzini Popolari Casalbertone

FOIBE – LA VERITA’

Tuesday, February 9th, 2010

Lunedì 15 febbraio 2010 – ore 16.00   foibe-verita

Aula A del Dipartimento di Storia contemporanea

Università “La Sapienza” – Roma

 

Fare chiarezza su quanto è accaduto in Istria durante la 2° Guerra mondiale;

Capire perché un circoscritto episodio storico viene strumentalizzato dalla politica di palazzo al fine di arrivare ad un’impossibile pacificazione;

Ragionare su come le foibe diventano un fenomeno mediatico utile per fomentare vecchi odi nazionalistici;

RICORDARE GLI ANTIFASCISTI ITALIANI E SLAVI MORTI PER LA LIBERTA’.

 

Interverranno:

Alessandra Kersevan – Ricercatrice storica esperta di storia istriana

Sandi Volk – Ricercatore storico esperto di storia balcanica

Valerio Gentili – Scrittore

 

Promuovono: Patria Socialista, RASH Roma, Magazzini Popolari Casalbertone

UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA PALUDE MALEODORANTE DELLA “MEMORIA CONDIVISA”: LA FOIBOMANIA

Monday, February 8th, 2010

 

La storiografia moderna si è riempita di pidocchi revisionisti che pretendono di cambiare gli accaduti, la memoria, la toponomastica, i libri di testo […] “I morti –diceva Pavese- sono tutti uguali, partigiani e repubblichini” tutti travolti dal fato. Ma non erano uguali le loro storie, le loro idee. La pietà è una cosa che fa parte del sentimento umano, solidale ma la pietà per le idee non ha senso, non si può avere pietà per le idee barbare, assassine, non si può revisionare l’orrore, si può al massimo dimenticarlo.

                                                                                                                                                       Giorgio Bocca.

Cosa ha spinto, negli ultimi anni, una certa area politica a strumentalizzare un avvenimento di secondo piano, il cosiddetto eccidio delle foibe, sezionandolo accuratamente dal  contesto storico d’appartenenza, gonfiandone fino all’inverosimile la portata, sovrapponendolo artatamente, in sede di elaborazione storiografica, ad avvenimenti successivi di ben più grande portata?

Non è sicuramente estranea a questa Operazione l’ossessione che, da oltre 15 anni, la Destra (più o meno fascista) manifesta nervosamente: giungere alla tanto agognata pacificazione nazionale (fascismo/antifascismo) su basi paritetiche.

Sono passati tanti, troppi anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, il ricordo di quell’enorme sciagura per il nostro paese è andato facendosi sempre più vago, molti testimoni diretti sono morti, taluni preferiscono dimenticare, altri ancora (quella sinistra, in primis, che siede in parlamento e tanto assomiglia alla sua controparte politica) prediligono le convenienze tattiche di oggi alle ragioni di ieri. E’ questo il clima in cui la destra lancia la sua offensiva sulla memoria, il fenomeno mediatico delle foibe diventa l’utile grimaldello attraverso cui scardinare i pilastri della storia migliore di questa Nazione: la lotta partigiana. Se l’affare foibe si trasforma nel punto massimo di frizione tra italiani e slavi, se i partigiani titini hanno compiuto un’immane pulizia etnica, infoibando in Istria e Dalmazia donne e bambini innocenti colpevoli solo di essere italiani, se le forze partigiane italiane hanno, in seguito, sottaciuto questo crimine in ossequio ad un insano legame ideologico con i comunisti slavi; se, in ultimo, il terrore di nuove infoibazioni di massa ha prodotto, con un legame diretto causa/effetto, l’esodo dei giuliano dalmati dopo la guerra; se tutto questo FOSSE vero e percepito come tale, come fatto storico incontrovertibile, allora sarebbe più facile dimostrare come “tutti sono uguali”, come in realtà ai patrioti della Resistenza non spetti, nel ricordo, alcuna superiorità morale sui nemici in camicia nera.

Ma veniamo ai fatti.

Già da prima della Grande guerra (more…)

STAMPA PARTIGIANA CLANDESTINA

Sunday, November 29th, 2009

Il nostro “Centro di documentazione”, che va crescendo mese dopo mese, ha ora una nuova sezione: quella della stampa partigiana clandestina.

Veicolo di informazione, propaganda e incitamento alla lotta delle brigate partigiane, la stampa clandestina fu di fondamentale importanza per la vittoria sul nazi-fascismo. Raccoglierne alcune pagine nel nostro sito a più di 60 anni dalla loro uscita ha, oltre allo scopo puramente storicistico, anche quello di rendere possibile una doverosa e precisa analisi sui contenuti e sulle parole d’ordine dei distaccamenti ribelli.

Clicca qui per accedere alla sezione.

REPORT MARCIA COMMEMORATIVA 18 APRILE 2009

Friday, October 2nd, 2009

Ieri pomeriggio, sabato 18 Aprile, ha avuto luogo, lungo il segmento di via Tiburtina che attraversa il quartiere di San Lorenzo da piazzale Tiburtino fino al Verano, la marcia in memoria dei combattenti della Resistenza romana. Il corteo, che ha sfilato in perfetto ordine militare, in file da tre con i labari in testa ed i tamburi a scandire la tempistica della marcia, ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte della popolazione del quartiere. Numerosi sono, del resto, gli elementi positivi legati alla giornata di ieri: Il corteo, partito con un numero di circa settanta effettivi, si è ingrossato costantemente lungo il breve tragitto fino a raccogliere, al momento della deposizione della corona d’alloro alla stele dei caduti, alcune centinaia di persone. Di questo ringraziamo i compagni storici del rione.
Il dato tecnico relativo alla marcia è stato sorprendente, le fila tripartite hanno sfilato, senza mai scomporsi, in modo organico, marziale, imperioso come la ricorrenza imponeva. Questo grazie alla serietà e all’autodisciplina mostrate dai ragazzi della RASH, di Patria Socialista e di Casalbertone. Il tema che ha pervaso tutta la sfilata, come la Resistenza e l’antifascismo romano insegnano, e la commemorazione al Verano è stato quello dell’UNITA’ delle forze antifasciste di classe. Aspetto espresso a livello simbolico dall’apertura del corteo con le bandiere rosse e nere ed il tricolore repubblicano.
L’ultima sfilata organizzata secondo il criterio di squadre ordinate risale, nel quartiere, alla purtroppo oggi misconosciuta esperienza dei leggendari Arditi del popolo. Uno degli aspetti legati alla marcia era proprio quello di riannodare il filo rosso che lega gli Arditi ai partigiani. Continuità storica tra queste due esperienze rappresentata significativamente dalle biografie di numerose eroiche figure dell’antifascismo romano.
Crediamo sia necessario fare tesoro della lezione che ci giunge dal passato per affrontare al meglio la dura lotta che ci aspetta nel presente, rigettando con forza le pratiche settarie, gli inutili luoghi comuni del politicamente corretto, le infinite, dannose, ignobili discussioni su quale porzione di Sinistra abbia più ragione delle altre, rabbiosamente consapevoli che mentre tutto ciò accade un muro di incomprensioni ci divide dai quartieri, dal popolo, dalle borgate favorendo il revanchismo fascista.

IN ALTO I CUORI E I VESSILI – ONORE AI CADUTI ANTIFASCISTI

I PROMOTORI

FOTOGRAFIE DELLA MARCIA