MASSACRO A BORDO DELLA FREEDOM FLOTTILA

May 31st, 2010  / Author: admin

Stanotte, lunedì 31 maggio 2010, la Marina Militare  israeliana coadiuvata da elicotteri da guerra ha attaccato la Freedom Flotilla uccidendo almeno 10 persone e ferendone altre.
La Freedom Flotilla è una flotta carica di aiuti umanitari, tra cui medicine, generi alimentari e case prefabbricate. Sulla nave erano presenti oltre 700 persone di 40 nazionalità diverse, volontari di organizzazioni ong, medici, giornalisti, etc. 

Scopo della missione era attraccare a Gaza dove migliaia di palestinesi sono da più di 4 anni costretti in un embargo/assedio che nega alla popolazione i più elementari diritti umani.

Sulle imbarcazioni attaccate in acque internazionali a più di 75 miglia dalla costa israeliana, sono presenti anche 5 italiani, tra cui un compagno di Roma che in molti conoscono per il suo impegno costante nel documentare di persona quanto avvenuto con la precedente strage denominata “Piombo fuso” (1.500 morti, di cui 500 bambini) e autore di importanti documentari quali “Fratelli di Tav” e “Comando e controllo”.

Nel dare la nostra totale solidarietà agli attivisti attaccati, riportiamo di seguito i link dei principali siti di riferimento in materia:

http://www.infopal.it

http://www.forumpalestina.org

www.witnessgaza.com/it

http://shiptogazase.blogspot.com

www.livestream.com/insaniyardim

CIAO EDOARDO

May 22nd, 2010  / Author: admin

“Bisogna restaurare l’odio di classe. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare. edoardo-sanguineti Loro sono i capitalisti, noi siamo i proletari del mondo d’oggi: non più gli operai di Marx o i contadini di Mao, ma «tutti coloro che lavorano per un capitalista, chi in qualche modo sta dove c’è un capitalista che sfrutta il suo lavoro.

A me sta a cuore un punto. Vedo che oggi si rinuncia a parlare di proletariato. Credo invece che non c’è nulla da vergognarsi a riproporre la questione. E’ il segreto di pulcinella: il proletariato esiste. E un male che la coscienza di classe sia lasciata alla destra mentre la sinistra via via si sproletarizza.

Bisogna invece restaurare l’odio di classe, perché loro ci odiano e noi dobbiamo ricambiare. Loro fanno la lotta di classe, perché chi lavora non deve farla proprio in una fase in cui la merce dell’uomo è la più deprezzata e svenduta in assoluto? Recuperare la coscienza di una classe del proletariato di oggi, è essenziale.

E’ importante riaffermare l’esistenza del proletariato. Oggi i proletari sono pure gli ingegneri, i laureati, i lavoratori precari, i pensionati. Poi c’è il sottoproletariato, che ha problemi di sopravvivenza e al quale la destra propone con successo un libro dei sogni”.

 

Edoardo Sanguineti

ROMA COMBATTENTE

May 20th, 2010  / Author: admin

Presentazione del libro “Roma Combattente” di Valerio Gentili

Sabato 22 maggio 2010, ore 18 cdp rm comb

Casa del Popolo Trionfale, p.le degli Eroi 9

 

Nel 1915, la Prima Guerra Mondiale devastò l’Europa ma non servì a risolvere le contraddizioni che avevano spinto i diversi eserciti nazionali a schierarsi l’uno contro l’altro. Per una moltitudine di soldati italiani, inquadrati nei reparti di fanteria e destinati a sopportare in trincea la parte più dura e sanguinosa della battaglia, abbracciare la causa del conflitto aveva significato lottare affinché, insieme alle dinastie imperialiste, venisse sconfitto un ordine sociale ritenuto ingiusto. All’indomani della firma dei trattati di pace, quando fu chiaro che la guerra non si sarebbe mai trasformata in rivoluzione, gli uomini che avevano animato il fenomeno del combattentismo progressista insorsero e, da Roma, diedero origine alle organizzazioni a cui occorre fare riferimento per comprendere come, in Italia, ebbe origine, insieme alla resistenza al fascismo, anche il fenomeno della lotta armata: una storia scomoda che, con passione e rigore, Valerio Gentili sceglie finalmente di raccontare, rendendo onore alla vita, al sacrificio, alla memoria di tanti uomini diversi per orientamento ideologico (comunisti, anarchici, repubblicani, sindacalisti rivoluzionari, arditi, legionari fiumani ecc) ma uniti da una “intuizione resistenziale” per la quale, primi fra tutti, imbracciarono le armi per resistere all’incombente dittatura. Il contesto era quello dell’immobilismo paralizzante del partito socialista che, anzichè formare militarmente i suoi iscritti e/o cooptare il consenso del proletariato ex combattente (come fatto negli stessi anni in Russia con esiti favorevoli e in Germania con esiti sfavorevoli), se lo mise contro.

L’avvento del fascismo fu davvero ineluttabile? Lo sono anche i nuovi fascismi?

Una pagina di Storia poco dibattuta ma gravida di insegnamenti per il presente.
 
A seguire cena a sottoscrizione per le attività della Casa del Popolo.

Saranno esposte due mostre su Arditi del Popolo e Resistenza sconosciuta di partigiani e ribelli nelle borgate romane.

NESSUN ARBITRIO, NESSUN GIUBBOTTO ROSSO

May 13th, 2010  / Author: admin

“Vittima di un atto arbitrario” così è stato definito, e per questo finalmente scarcerato, Stefano Gugliotta, il ragazzo malmenato ed arrestato dalla polizia in occasione di Roma-Inter del 5 maggio scorso. Malmenato ed arrestato “in quanto scambiato per un ultras”, motivazione riportata da molti media, come se essere un ultras, o esser definito tale, fosse un motivo valido per essere malmenati ed arrestati.

Ancora una volta parole apparentemente innocue nascondono questioni ben più profonde.

Il pugno del poliziotto a Gugliotta, le scariche di calci e manganellate che sono seguite (e che pochi menzionano), l’auto bianca che investe un altro tifoso che tenta di scappare da questo trattamento, non sono atti arbitrari.

Così come non lo furono la pozza di sangue in cui fu trovato Aldrovandi, il proiettile nel collo di Sandri, i lividi sul corpo di Cucchi e la viltà di quei medici che non ebbero il coraggio di “somministrargli” neanche una bustina di zucchero.

Non c’è arbitrio in tutto ciò.

Le forze dell’ordine non hanno arbitrio. Eseguono e seguono gli ordini, non il loro arbitrio. Grado dopo grado, scrivania dopo scrivania l’ordine è sempre più chiaro, il disegno sempre più preciso, l’impunità sempre più colpevole.

Nessun arbitrio. Nessun giubbotto rosso.

Ma proprio nel momento in cui l’arbitrario diventa sistematico, è allora che la solidarietà deve diventare azione nei cuori e nelle braccia di chi non si piega.

Le fotografie con le facce sorridenti di questi ragazzi, la dignità dimostrata dalle loro famiglie, reclamano giustizia.

Perché quelle sono le nostre facce, perché questa è la nostra rabbia.

UNA DOVUTA RISPOSTA

May 1st, 2010  / Author: admin

Un tempo dicevate “ricordati di osare sempre”.

Un tempo dicevate “me ne frego”.

Un tempo dicevate “marciare per non marcire”.

Invece oggi accettate, per quieto vivere, di marcire in una piazza autorizzata piuttosto che sfidare l’ignoto.

Sono anni che negli stadi prendete in giro i ragazzi di strada spacciandovi per ribelli, nemici dello stato e delle sue leggi. Ieri, però, non avete esitato a piagnucolare di fronte al ministro ideatore della tessera del tifoso.

Sono anni che vi riempite la bocca con la lotta “contro il pensiero unico” ma che ribellione esprimete stringendo la mano a ministri e uomini di potere?

Sono anni che nei vostri comunicati non ravvisiamo più alcuna traccia di quell’onore che per anni avete sbandierato: avete appreso il vizio peggiore della sinistra, il vittimismo.

Gridate inorriditi, come l’ultimo dei benpensanti, alla violenza, alla prepotenza, al razzismo. Mentendo ben sapendo di mentire.

Mentite quando fingete di non sapere che: i giornali vi coccolano, i partiti vi stipendiano, le questure vi regalano le sedi, i tribunali vi assolvono.

In tutto questo non c’è ribellismo, futurismo, arditismo ma solo avidità e compromesso.

Elencate dati e percentuali democratiche come burocrati e funzionari di partito, come vili riformisti.

Dove sono i fasti di San Sepolcro?

Il mero calcolo politico vi ha reso ipocriti: per un pugno di voti e poltrone siete disposti a rinnegare quello che siete razzisti e violenti. Avete avuto il “coraggio” di inventare delle accette e metterle in mano a studenti che non sanno neanche da che parte si impugnano.

La vostra “forza tranquilla” ha preso a calci in pancia una ragazza che priva di sensi vi era caduta davanti. Non c’è onore nel picchiare le donne. Avete inventato falsi dossier per poter piangere meglio dai vostri amici in questura.

La gioventù non è vostra così come non lo è la giovinezza. La vostra maschera sta cadendo insieme a voi.

Avete accettato il divieto e vi siete sottomessi, chiusi nella morsa del sistema contro cui dicevate di “scagliarvi” e con il quale invece vi ritrovate, oggi, ad attacchinare.

Volete fare la storia e vivere da uomini liberi ma la vostra storia fatta di angherie, corruzione e pensiero unico è stata scritta col sangue di quegli Eroi che, indomiti e solitari, vi combatterono in nome della libertà e della giustizia sociale.

Parole che, oggi come ieri, voi non siete degni di pronunciare.

1° MAGGIO

April 30th, 2010  / Author: admin

In ricordo delle centinaia di persone uccise perchè reclamavano condizioni di lavoro umane.

In onore delle centinaia di uomini e donne che ogni anno muoiono sul posto di lavoro.

 portella

Portella della Ginestra (PA) – lapide in ricordo dei morti del 1° maggio 1947

 

OGNI CONTRADA E’ PATRIA DEL RIBELLE

April 24th, 2010  / Author: admin

Segnaliamo di seguito tutti gli appuntamenti a cui parteciperemo il 24 e il 25 aprile, per onorare e ricordare la Resistenza partigiana e la Liberazione.

SABATO 24 APRILE

ore 18:00 – “Anche i muri parlano…” Corteo nel quartiere san Lorenzo per omaggiare con corone d’alloro e bandiere rosse tutti i combattenti della Resistenza che sono ricordati nelle targhe presenti nei muri del rione.

DOMENICA 25 APRILE

ore 9,30 – Insieme alle associazioni partigiane e all’anima ribelle di questa città saremo a Porta san Paolo, lì dove soldati e civili uniti combatterono nel settembre ‘43 contro i tedeschi, dando inizio alla Resistenza.

ore 17,30 – 3° trofeo della Liberazione – Riunione di boxe promossa dalla Boxe Roma san Lorenzo all’interno dei locali della Palestra Popolare di via dei Volsci 94.

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ORA E SEMPRE RESISTENZA!

7 MAGGIO 2010: FORZIAMO IL BLOCCO!

April 21st, 2010  / Author: admin

UN APPELLO ALLE FORZE DEMOCRATICHE E ANTIFASCISTE DELLA CAPITALE E D’ITALIA

Esattamente un anno fa, attraverso un infame disegno di legge l’”Ordine del Tricolore”, ambienti governativi cercavano di infliggere l’ennesimo fendente mortale alla storia repubblicana del Paese assimilando partigiani e repubblichini alla medesima visione mistificatrice e senza memoria del nostro passato. colosseo

Grazie alla mobilitazione spontanea e di massa dell’Italia antifascista Read the rest of this entry »