INIZIATIVE

PASSATE

 

ONORE E GLORIA ETERNA AI CADUTI PARTIGIANI

Marcia Commemorativa - Sabato 17 Aprile 2010, ore 15  marcia-sito

Da piazzale Tiburtino al monumento ai caduti della Resistenza Romana al Verano

 

Il 18 Aprile dello scorso anno il quartiere romano di San Lorenzo è stato attraversato da una marcia di militanti antifascisti, che ha sfilato da Piazzale Tiburtino a Piazzale del Verano per commemorare i combattenti della Resistenza Romana.

Un corteo insolito, diverso dall’ordinario, perché ordinato, marziale, silenzioso così come la ricorrenza imponeva. Un corteo riuscito nell’obiettivo che i suoi promotori si erano prefissati: vedere sfilare UNITE varie anime dell’antifascismo romano in un omaggio doveroso e commosso ai martiri, agli eroi della nostra Libertà.

Un anno è passato da quel giorno e, oggi più di ieri, la vecchia cancrena fascista torna a farsi nuovamente strada spalleggiata e tutelata dalle forze governative. Siamo in un periodo meschino e difficile, fatto di revisionismo, finte verità, populismo da due soldi, un periodo in cui uomini che hanno il potere cercano, attraverso i mezzi più scorretti, di inculcare la credenza che “un caduto fascista sia eguale ad un caduto partigiano”. Attraverso scaltri stratagemmi e mezzucci burocratici, figli entrambi della stessa viltà, si prova (e in alcuni casi con successo) a cancellare le commemorazioni della Resistenza con il fine di sdoganare quelle legate al fascismo

Nel giro di pochi giorni abbiamo così assistito a commemorazioni, più o meno direttamente foraggiate da ambienti economici e politici che contano, delle divisioni Waffen SS italiane, al tentativo di derubricare dai programmi scolastici il tema della Resistenza. Tre settimane fa, l’oltraggio più infame alla Storia gagliarda e ribelle della nostra città: una commemorazione, promossa dal PDL nel cimitero di Milano, per quegli squadristi che 90 anni fa assaltarono i quartieri popolari di Roma per spianare la strada alla dittatura fascista. Allora il popolo di Roma seppe resistere eroicamente con coraggio e determinazione versando copioso il suo sangue. Quel sangue noi lo consideriamo nostro. E’ per i Partigiani, per gli Arditi del popolo, per quei proletari, che in ogni luogo e in ogni epoca, hanno dato la propria vita per i supremi ideali di Giustizia e Libertà che sabato 17 aprile marceremo. Per non scordare MAI il sacrificio e l’onore di chi si oppose con Spirito indomito all’infame regime fascista, all’invasore nazista fino a cadere sotto il piombo dell’oppressore o ad avanzare solennemente nella liberazione della nostra città e del nostro paese. 

INSORGERE, RISORGERE!

 

Promuovono: RASH Roma – Patria Socialista – Magazzini Popolari Casalbertone

 

 

 

 

 

STADIO DI POLIZIA

Presentazione del libro collettivo:

“Stadio Italia, i conflitti del calcio moderno”  stadio

 

Sabato 10 aprile 2010 – ore 17,00

Magazzini Popolari Casalbertone, via B. Orero 61

 

Ribelli? Conformisti? Utili idioti del sistema? Stadio come luogo di sublimazione del conflitto? Terreno di sperimentazione di azioni repressive? Tante sono le domande che girano intorno agli ultras, forma, secondo noi, di aggregazione giovanile come poche altre in una società sempre più fortemente individualista.  

Per questo vogliamo parlarne, cercare di capire cosa accade in quel mondo che non ha una sola testa e che ha codici difficili da decifrare. Senza pretese di dare lezioni o indicare strade. E soprattutto senza paraocchi o schemi precostituiti. 

Non possiamo non chiederci perchè a sinistra, questo mondo, sia stato abbandonato. Perchè, salvo rari casi, i frequentatori delle gradinate siano stati bollati come idioti che si scontrano per una sciarpa diversa. Gente da tenere lontana. Da irridere e disprezzare. Salvo poi insorgere davanti ai tentativi di infiltrazione della destra nelle curve, come se non si sapesse che per ogni vuoto lasciato, c’è sempre qualcuno pronto ad occuparlo.

Lamentarsi, a cose fatte, serve a poco. Avere l’intelligenza e l’umiltà di capire e comportarsi di conseguenza, invece, è l’unica strada che porta a qualcosa. Ed è questa la nostra strada.  

Interverranno i curatori ed alcuni autori del libro.
A seguire proiezione di video e filmati sugli ultras.

 

 PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo Trionfale

 

 

 

 

ONORE AI MARTIRI ANTIFASCISTI DELLE FOSSE ARDEATINE

Presente commemorativo

Martedì 23 marzo 2010, ore 21.00 fosse-ardeatine-sito

Largo Bompiani, Roma

 

“Desidero che le molte verità insabbiate per cinquant’anni vengano finalmente a galla e che alle giovani generazioni siano restituite conoscenze fondamentali per la loro cultura e per il loro senso civico. Infatti ritengo che solo attraverso una limpida e approfondita cognizione dei fatti, un vivo e indelebile ricordo delle atrocità della dittatura e dei sacrifici patiti da migliaia di militari, partigiani e civili, si possa imparare a scorgere i rischi di nuove insidie alla libertà e alla giustizia.

Noi partigiani sopravvissuti che abbiamo sofferto e versato tanto sangue con tanti sacrifici stiamo per sempre con gli acciacchi e le cicatrici che ci hanno inferto nazisti e fascisti.

Ce ne andiamo con rammarico perché con noi scompare la prima Repubblica, ma quello di cui vi supplico, in nome anche di tutte le persone che sono morte, è di lottare affinchè non venga perduta la libertà che vi abbiamo dato.

Fate in modo che non continuino a vincere il falso, il vigliacchio, l’arguto sorriso del disonesto.

Fate in modo che non continuino a trionfare le trame, l’assassinio e il latrocinio.

Noi vecchi che, lo ripeto, stiamo per andarcene vi abbiamo lasciato un bene prezioso: la libertà. Difendetela con tutti i mezzi e ricordatevi che per essa perirono milioni di esseri umani.”

 

Franco “Felice” Napoli, comandante militare della cosiddetta “Banda del Gobbo”

 

 

Il giorno mercoledì 24 Marzo 2010 si celebrerà il 66esimo anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germani nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito ad un attacco partigiano contro le truppe germaniche avvenuto il giorno prima in via Rasella.

Come era ormai consuetudine da un po’ di anni a questa parte, i bambini delle scuole elementari della zona, si sarebbero dovuti recare nel mausoleo eretto in onore delle vittime dell’infame rappresaglia per lanciare 335 palloncini colorati rappresentanti i caduti lì sepolti in una giornata finanziata e organizzata dalle istituzioni di Roma, città medaglia d’oro alla Resistenza.

Purtroppo però, proprio dalle vuote parole pronunciate lo scorso anno dal più importante rappresentante di queste istituzioni, il sindaco Gianni Alemanno, si capiva ciò che sarebbe stato il modus operandi:

«In questo luogo sacro della Roma moderna – dice promettendo l’ apertura di un museo della Resistenza a Forte Bravetta- si rafforza e si mantiene il valore della pacificazione e della memoria, per fare in modo che non tornino gli orrori del nazismo, del fascismo e del comunismo».

( dal discorso del 24 Marzo 2009)

Crediamo sia doveroso, innanzitutto, a proposito di tale citazione, portare avanti due precisazioni:

  1. Risulta impossibile pensare ad una pacificazione con periodi e personaggi della storia passata italiana, che si impegnarono nel tentativo di far perdurare un regime dittatoriale fondato sulla discriminazione, sull’eliminazione fisica e psicologica di chi non si piegava ai dettami imposti e sullo sfrenato individualismo, soprattutto in virtù del fatto che, sfortunatamente, ancora oggi esistono personaggi impuniti che inneggiano a tali “valori”.
  2.  Gianni Alemanno, nel pronunciare questa frase con tanto di tricolore a tracolla, ha dimenticato quella che è stata e che è la storia italiana, una storia che non ha conosciuto un periodo di dittatura comunista, una storia che ha invece tristemente vissuto un totalitarismo fascista per oltre venti anni, una storia che quindi non può assolutamente paragonare e mettere a fianco i “famigerati orrori” del comunismo, con quelli reali del nazifascismo.

 

Alla luce di quanto detto emerge così il reale intento del sindaco capitolino, quello di equiparare i martiri della Resistenza italiana che combatterono per la dignità d’Italia e la libertà di popolo, con i morti repubblichini che giurarono fedeltà all’invasore nazista, attraverso un progetto subdolo, sotterraneo, fatto di piccoli e talvolta impercettibili escamotage.

Dall’inizio del suo mandato sempre meno fondi vengono destinati alle celebrazioni delle ricorrenze inerenti alla Resistenza Italiana. Quest’anno infatti il 24 Marzo ci si dovrà accontentare solo del suo sguardo triste senza le scuole, senza i palloncini, senza la memoria condivisa, e se questo potrebbe far pensare ai più che, come ormai si sente spessissimo, non ci sono soldi, sappiamo bene che non è così.

Chiara dimostrazione di ciò risulta essere infatti lo stanziamento di fondi per un’altra celebrazione, della quale tanto si è sentito parlare nel mese di febbraio e alla quale addirittura tutti i mass media hanno dato un enorme risalto, la “giornata del ricordo” per i morti infoibati.

Risulta scandaloso il fatto che in data 10 Febbraio 2010 Roma abbia dovuto osservare un’ora di silenzio, sia stata tappezzata di manifesti inneggianti ai martiri del comunista Tito, sia stata oggetto di iniziative istituzionali al fine di raccontare la “vera verità”, la verità del nuovo governo, della nuova storia e che invece non ci sia più tempo, spazio, disponibilità economica per ricordare 335 uomini barbaramente trucidati per la loro fede nella libertà.

Il governo, la sua opposizione tacente, Alemanno a Roma, cercano attraverso proposte di legge, finti messaggi di pacificazione e giornate del ricordo per i non si sa quanti italiani morti, di far leva sul sentimento di pietà e contemporaneamente, e sempre meno segretamente, di cambiare quella che in realtà dovrebbe essere l’unica memoria condivisa del nostro paese, una memoria antifascista.

In questo clima di voluta confusione, di paragoni forzati, di becero revisionismo e di nuove violenze dall’antico sapore, si inseriscono le nostre iniziative:

  • Questa che realizzeremo nella notte tra il 23 e il 24 Marzo 2010 per non dimenticare quanto accaduto alle Fosse Ardeatine, le atrocità perpetrate dai nazisti ai danni di 335 uomini intenzionati a resistergli e per questo barbaramente massacrati., illuminando la volta celeste sopra Roma, costringendo tutti coloro che si troveranno fuori casa ad alzare la testa e a ricordare almeno per un momento ciò che è stato;

 

  • Quella prevista per il 17 Aprile 2010, in cui per il secondo anno consecutivo marceremo per onorare e glorificare eternamente i caduti partigiani.

 

Perché non lasceremo spazio a chi ancora oggi inneggia ad un vile comandante scovato mentre tentava la fuga vestito di una divisa straniera.

Perché i subdoli giochi governativi non  cancelleranno la memoria di un intero popolo che fieramente sconfisse la barbarie nazifascista.

Perché questa è la nostra storia.

Perché questa è la nostra forza.

Perché questa è la nostra lotta.

 

Promuvono: PATRIA SOCIALISTA, RASH ROMA, MAGAZZINI POPOLARI CASALBERTONE

 

 

 

 

FOIBE – LA VERITA’  

Lunedì 15 febbraio 2010 – ore 16.00   foibe-verita

Aula A del Dipartimento di Storia contemporanea

Università “La Sapienza” – Roma

 

Fare chiarezza su quanto è accaduto in Istria durante la 2° Guerra mondiale;

Capire perché un circoscritto episodio storico viene strumentalizzato dalla politica di palazzo al fine di arrivare ad un’impossibile pacificazione;

Ragionare su come le foibe diventano un fenomeno mediatico utile per fomentare vecchi odi nazionalistici;

RICORDARE GLI ANTIFASCISTI ITALIANI E SLAVI MORTI PER LA LIBERTA’.

 

Interverranno:

Alessandra Kersevan – Ricercatrice storica esperta di storia istriana

Sandi Volk – Ricercatore storico esperto di storia balcanica

Valerio Gentili – Scrittore

 

Promuovono: Patria Socialista, RASH Roma, Magazzini Popolari Casalbertone

 

 

 

 

“PATRIA, SOCIALISMO O MUERTE!” manifesto-chavez

Incontro e dibattito sulla Rivoluzione bolivariana e sul nuovo vincente socialismo del Venezuela di Chavez

 

Sabato 23 gennaio 2010, ore 17,00

Magazzini Popolari Casalbertone, via B. Orero 61

Quasi due secoli fa il generale venezuelano Simon Bolivar combatté per emancipare l’America latina dal giogo colonialista. Sotto il vessillo nero della pirateria, un teschio con le tibie incrociate e la scritta, rossa “Libertà o Morte”, che il Libertador portava con se nelle sue numerose campagne di Liberazione, si radunarono a migliaia gli oppressi e i popoli del Venezuela, del Perù, della Colombia, dell’Ecuador, di Panama. OGGI, i colori rossoneri tornano a sventolare, vincenti, nel Nicaragua sandinista, in Uruguay, nel Salvador mentre la Rivoluzione bolivariana riaccende le speranze di riscatto di tutti i popoli latinoamericani, fornendo nel contempo all’umanità intera un esempio di dignità e Resistenza al pensiero unico, allo sfruttamento capitalista, all’imperialismo.

Studiando il caso del Venezuela del colonnello Hugo Chavez, avanguardia insieme al suo popolo nella lotta per il socialismo, analizzeremo la storia, i contenuti e le aspettative del processo rivoluzionario del XXI secolo.

Interverranno :

Jose Luis Berroteran Acosta - ambasciatore venezuelano in Italia

Fabio Nobile – segretario PdCI Roma

PROMUOVE: Patria Socialista

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“DAL NULLA SORGEMMO”  arditi-trionfale

Presentazione del libro di Valerio Gentili

“La legione romana degli Arditi del Popolo”

 

Sabato 21 novembre 2009, ore 17,00

Casa del Popolo di Trionfale, p.le degli Eroi 9.

 

Gli Arditi del Popolo marciano militarmente a squadre. Il primo battaglione è quello di Porta Pia-Salaria, segue il Tiburtino, poi il battaglione Trionfale e ancora i battaglioni Trastevere, Testaccio, Ponte, Popolo, Prati, Borgo, Santa Croce, Celio e San Giovanni. Il Direttorio nazionale è al completo così pure il Direttorio romano. Imponente è il battaglione Trionfale formato quasi completamente da fornaciai, di quei forti lavoratori che sono stati tra i più provati durante le cinque giornate e con coraggio indomito e con esemplare spirito di sacrificio, hanno saputo meravigliosamente fiaccare la prepotenza fascista. Visi bronzei, spalle quadrate, uomini d’acciaio animati da una fede ardente, dominati da una decisa, formidabile volontà di vittoria [...]

Tratto da ”Tutto il popolo di Roma per le vittime del Fascismo“, “L’Avanti!”, ed. romana, 19 novembre 1921

PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo di Trionfale

 

 

 

 

 

 

“ASSALTO AL CIELO” manifesto-7-nov

Incontro e dibattito sulla Rivoluzione Sovietica

 

Sabato 7 novembre 2009:

ore 17,00 – Sally Brown, via degli Etruschi 3a:

Dibattito con la partecipazione di Carlo Fredduzzi (giornalista esperto di storia sovietica). A seguire aperitivo russo

ore 22,00 – Spazio Sociale 26, via dei Volsci 26:

Festeggiamenti.

 

Sul finire di ottobre di quasi un secolo fa pattuglie d’avanguardia di soldati e operai, a Mosca e Pietrogrado, davano l’assalto ai cadenti fortilizi del vecchio ordine, postzarista e neodemocratico, liberando verso l’alto le energie giovani e creative della parte più avanzata della società. Armato di fede e volontà l’esercito di popolo (comunisti, anarchici, socialisti) cambiava per sempre il corso della storia, infondendo coraggio e determinazione alla lotta degli oppressi e dei lavoratori in ogni parte del mondo.

Senza voler tessere lodi acritiche di un uomo o di un partito, senza fini agiografici fuori tempo massimo, ma con pervicace spirito critico e autocritico che si misuri coi limiti storici dell’utopia, intendiamo affrontare ciò che resta in una società che sembra essere la negazione ontologica dell’ardimento e della volontà, di quel meraviglioso spirito rivoluzionario.

PROMUOVONO: Patria Socialista, RASH Roma

 

 

 

 

“LA FIUME NASCOSTA” fiume

Incontro, dibattito e mostra sugli aspetti rimossi dell’epopea fiumana.

 

Sabato 17 ottobre 2009, ore 17,00

Magazzini Popolari Casalbertone, via Baldassarre Orero 61

 

“Si spiritus pro nobis,qui contra nos?”
Se lo spirito è con noi, chi contro di noi?
Con queste parole D’ Annunzio sancisce la presa di Fiume. Giudicata come una conquista irredentista, si rivelerà ben altro nel corso della sua storia divenendo un simbolo di riscatto dell’onore italico e della giustizia sociale.
All’impresa intervenne ogni genere di ribelle dallo spirito ardito ed avventuriero, fu una scossa per le coscienze intellettuali d’Italia e di gran parte del mondo, istituendosi come monumento alla lotta dei popoli oppressi.

Un’analisi di ciò che è stata la sua “conquista”, dello spirito legionario che l’ha condotta, dell’utopia proto-socialista che l’ha governata, insieme alla riscoperta e alla riappropriazione di una vastità di simbologie di nostra antica appartenenza, di quella Reggenza ufficialmente riconosciuta solo dalla Russia rivoluzionaria di Lenin.
Una visione d’insieme di ciò che ha rappresentato l’istituzione della “Reggenza del Carnaro” nei suoi obbiettivi e nel suo stile di vita.
Un percorso armato di buon senso attraverso la storia, alla riscoperta di una nostra antica “Patria Socialista”.

Interverrà Paolo di Mino, sceneggiatore ed autore del romanzo sulla fiume dannunziana “Un mondo a parte”.

Promuove: Patria Socialista

ARCHIVIO FOTOGRAFICO SULL’IMPRESA DI FIUME

  

 

 

“19 LUGLIO: NOI NON SCORDIAMO” 19-luglio

Presente commemorativo

ai caduti del bombardamento di san Lorenzo.

 

Domenica 19 luglio 2009, ore 9,00

Parco dei caduti del 19 luglio 1943, via Tiburtina.

 

19 luglio 1943 – ore 11.03
Ha inizio per Roma il primo bombardamento aereo “alleato”.
Ha inizio per il quartiere di san Lorenzo il peggior giorno della sua storia.

Nella convinzione che la MEMORIA viva e cosciente sia un dovere che non si possa relegare soltanto alle istituzioni, vogliamo commemorare a modo nostro le vittime del bombardamento “alleato” che il 19 luglio 1943 provocò più di 3000 morti nei nostri quartieri.
All’onore di questi caduti civili ed inermi vogliamo portare il nostro presente perché crediamo che la nostra libertà vada difesa anche mediante la conoscenza della storia patria e quella dei quartieri dove tutti i giorni viviamo e facciamo politica, quartieri popolari come San Lorenzo, Tiburtino, Casalbertone e tanti altri.
Simili ricorrenze, troppo spesso commemorate solo dagli anziani testimoni sopravvissuti, devono essere il fulcro di un riavvicinamento tra le vecchie e le nuove generazioni, nella salvaguardia di quella memoria collettiva di gesta e sacrifici che è nostro obiettivo preservare e rinvigorire.

Presente commemorativo con deposizione di una corona d’alloro
presso il Monumento ai Caduti di San Lorenzo all’interno del “Parco dei Caduti del 19 luglio 1943”.

Promuovono: Patria Socialista, RASH Roma, Magazzini Popolari Casalbertone

FOTOGRAFIE DELLA COMMEMORAZIONE

 

 

 

 

“MEMORIE RESISTENTI” – 2° incontro memorie_resistenti_2

Incontro e dibattito con GAETANO BORDONI

 

Venerdì 19 giugno 2009, ore 19,00

Sede Patria Socialista – A.N.C.R. via dei Volsci 84a.

 

Secondo incontro e dibattito sulla storia, l’antifascismo, la lotta di liberazione nel quartiere di San Lorenzo con Gaetano Bordoni, memoria e coscienza critica del rione.

Promuovono: Patria Socialista, RASH Roma

 

 

 

 

 

 

“PALESTINA AI PALESTINESI” palestina

Dibattito sulla questione palestinese con BASSAM SALEH

 

Venerdì 29 maggio 2009, ore 18,30

Sally Brown, via degli Etruschi 3, san Lorenzo.

 

Con il motto “Palestina ai palestinesi” abbiamo cercato idealmente di restituire il contenuto supremo delle lotte di rivendicazione palestinesi.

Con l’onorevole partecipazione di Bassam Saleh fondatore di varie associazioni palestinesi in Italia e in ultimo “Con la Palestina nel cuore” abbiamo tracciato il profilo storico della Palestina, sottolineando le incongrue ragioni delle rivendicazioni Israeliane.

L’iniziativa ha assunto un ruolo chiarificatore sulle volontà del popolo palestinese, analizzando le ingiustizie che vengono perpetrate ai danni delle popolazioni arabe e le debolezze difensive in cui imperversa il popolo di Palestina.

Con uno sguardo critico si è perforata l’internazionale propaganda filo-palestinese per comprendere i conflitti interni con l’avvento di Hamas, le condizioni della sinistra palestinese e il disarmo dell’Intifada.

Volontà dell’iniziativa è stata quella di restituire onore alle lotte in Palestina, ribadendo la volontà dei palestinesi in lotta di esistere in quanto POPOLO che vive di pieno diritto sulla propria TERRA, che vuole costruire il proprio destino ed unirsi nella propria PATRIA.

 

Promuove: Patria Socialista

 

 

 

 

 

“MEMORIE RESISTENTI” – 1° incontro memorie_resistenti_1

Incontro e dibattito con GAETANO BORDONI

 

Venerdì 15 maggio 2009, ore 19,00

Sede RASH Roma, via dei Volsci 26.

 

Due iniziative con Gaetano Bordoni per approfondire e conoscere la storia ribelle del quartiere attraverso la viva voce di un protagonista delle lotte sociali e politiche di San Lorenzo nel secolo appena concluso. Un patrimonio umano e politico che non deve essere dimenticato soprattutto in una fase storica come questa in cui, colpevolmente, si cerca di rimuovere il ricordo di quelle esperienze avanzate che hanno messo duramente in discussione il modello economico, morale, politico oggi trionfante. Di fronte ad un sistema di informazione che mette da parte cultura e problematiche reali per votarsi al compiaciuto incensamento di vizi e virtù dei potenti, dibattiamo di questioni come la lotta per la casa, la dignità di chi lavora, la giustizia sociale, tutte problematiche di drammatica e dirompente attualità, attraverso le vicende storiche di un rione mai domo in cui identità e radicamento sono parole che hanno ancora un senso. Dalla battaglia al regime fascista alle lotte degli anni ‘70, oliamo gli ingranaggi della memoria collettiva, un’arma micidiale contro la palude politica dei silenzi, delle pacificazioni, dell’immobilismo.

 
Promuovono: Patria Socialista, RASH Roma

 

 

 

“DAL NULLA SORGEMMO”  tor-vergata

Presentazione del libro di Valerio Gentili

“La legione romana degli Arditi del Popolo”

 

 

Giovedì 14 maggio 2009, ore 14,00

Aula T18 Facoltà di Lettere e Filosofia,

Università di Tor Vergata.

 

Nati a Roma nel giugno 1921 per impulso di un pugno di soldati dei reparti d’assalto, gli Arditi del Popolo irrompono sulla scena politica di molte città d’Italia scompaginando gli equilibri tra le forze in lotta. Pervasi da uno spirito sovversivo e insieme patriottico, gli Arditi demoliscono il mito dell’invincibilità fascista nell’esercizio della violenza politica mettendone in crisi anche la macchina propagandistica, abituata ad edulcorare presso l’opinione pubblica le violenze antioperaie in nome della patria e dell’ordine.

Gli Arditi del Popolo sono un primo esempio di resistenza armata alla violenza fascista ed in pochi mesi contano nelle proprie fila decine di migliaia di militanti sparsi in tutta Italia. Le masse popolari, infatti, colpite dallo squadrismo accolsero la nascita e la crescita degli Arditi del Popolo con entusiasmo in quanto vedevano in quella nuova organizzazione quella volontà di riscossa che, anche negli ambienti meno politicizzati della classe lavoratrice, traeva origine dal puro e semplice istinto di sopravvivenza.

Fatti oggetto sin da subito però delle “particolari attenzioni” di governo e forze di polizia, osteggiati dalle leadership dei partiti operai, che per calcolo o pavidità non diedero mai l’appoggio all’organizzazione, gli Arditi del Popolo a Roma conducono l’impari lotta contro le milizie fasciste e nazionaliste con pochi mezzi ma grande coraggio e determinazione, ottenendo non poche vittorie di rilievo e costituendo, anche nei giorni della marcia su Roma, nei rioni popolari della città una sorta di trincea insuperabile per lo squadrismo fascista.

Interverrà l’autore del libro, il prof. Raul Mordenti e il prof. Gianluca Fiocco della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo.

Promuovono: Patria Socialista, Antifascisti/e Tor Vergata

 

 

 

 

 

“ROMA NON DIMENTICA”  25_aprile_09

Corteo attraverso san Lorenzo

 

Sabato 25 aprile 2009, ore 9,00

Piazzale Tiburtino, San Lorenzo.

 

Dalle ore 9 un corteo di commemorazione attraverserà lo storico quartiere di San Lorenzo rendendo omaggio ai caduti partigiani, alle loro lapidi e al cimitero del Verano. Un quartiere da sempre proletario e d’ispirazione socialista che sin dagli anni venti si caratterizzò per la reazione allo squadrismo fascista, culla  insieme a Trionfale e Testaccio degli gli Arditi del Popolo.

Come si sente dire in giro, qui i fascisti entrarono solo dopo la marcia su Roma. Il giorno della presa del potere da parte delle camice nere, infatti,  dalle finestre di San Lorenzo la cittadinanza accolse col fuoco dei fucili e col lancio dei .mattoni le squadracce in marcia.

Alle ore 11:00, corteo cittadino da Porta San Paolo (Piramide).

 

 

 

   

“LA STORIA NON SI CANCELLA” manifesto-marcia

Marcia commemorativa

 

Sabato 18 aprile 2009, ore 15,00

Da p.le Tiburtino a p.le del Verano.

 

Abbiamo deciso di ricordare le giornate della Liberazione dell’Aprile 1945 organizzando, nel pomeriggio di sabato 18, una marcia commemorativa che attraverserà via Tiburtina fino al Verano, dove verrà deposta una corona d’alloro in onore dei martiri partigiani.

Crediamo che sempre e comunque la Resistenza meriti una degna rievocazione ed il costante impegno di noi giovani per comprendere e mantenere vivo il ricordo di quella indomita gioventù che ne fu il nerbo. È più che mai necessario e doveroso, oggi, tenere alto e forte il vessillo della memoria di fronte alla rinnovata offensiva del governo più reazionario che la storia repubblicana ricordi. Attraverso un fantomatico ordine del tricolore, infatti, ambienti governativi premono per equiparare fascisti-repubblichini e partigiani col medesimo status di combattenti, omettendo, volutamente, meriti e demeriti storici. Dimenticando, colpevolmente, chi ha combattuto, contando solo sulle proprie forze, per un avvenire migliore e chi lo ha fatto, invece, contro gli interessi del suo stesso popolo, affiancando le truppe naziste nelle stragi e nelle rappresaglie. Un governo che attraverso le forze politiche che lo rappresentano nega il valore oggettivo ed il senso profondo della Resistenza (AN) e del Risorgimento (Lega): due dei momenti più alti e importanti del nostro paese.

A fronte di questi reiterati attacchi alla memoria, che puntano ad ottenere una equiparazione inaccettabile è necessario reagire, a tutti i livelli, in maniera seria e unitaria. Anche per questo il 18 marceremo in silenzio, disciplinati e inquadrati, dietro la bandiera rossa e quella nera, i simboli secolari della lotta del movimento operaio, ed il tricolore repubblicano, il vessillo di Garibaldi, Mazzini, Pisacane e delle divisioni d’assalto delle brigate partigiane. Vessillo che ha sventolato per la prima volta nella nostra città, insieme con la bandiera rossa, nei giorni della Repubblica romana del 1848.

ONORE AI PARTIGIANI CHE AL PREZZO DELLA LORO STESSA VITA SI OPPOSERO AGLI INVASORI NAZISTI ED AI LORO COMPLICI IN CAMICIA NERA.

SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO.

Promuovono: Patria Socialista, RASH Roma, Magazzini Popolari Casalbertone

FOTOGRAFIE DELLA MARCIA 

 

 

 

“GUAI AI VINTI” manifesto_crisi-militanza

Dibattito sulla crisi della militanza a sinistra

 

Sabato 28 marzo 2009, ore 18,00

Sally Brown, via degli Etruschi 3, san Lorenzo.

 

“Per tutto quanto ci concerne che si tratti di un individuo, di un partito, di un esercito o di una scuola, ritengo che la mancanza di attacchi contro di noi sia un male, perchè ciò significa necessariamente che noi stiamo facendo causa comune col nemico. Se veniamo attaccati dal nemico, è un bene, poichè ciò dimostra che abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto precisa tra noi e il nemico. E se quest’ultimo ci attaccasse con violenza, dipingendoci a fosche tinte e denigrando tutto ciò che noi facciamo, è meglio ancora, poichè ciò dimostra non soltanto che noi abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto precisa tra noi e lui, ma anche che abbiamo conseguito un notevole successo nella nostra azione.”

Mao Tze Tung

Partendo dalla citazione di Mao Tze Tung l’iniziativa riflette sull’assenza di attacco da parte del “nemico”, una condizione strana, che merita una riflessione approfondita.

Se le destre reazionarie, il liberalismo democratico ed ogni realtà anti-rivoluzionaria ed anti-socialista non si sentono in dovere di portare un attacco verso la minaccia militante della sinistra antagonista, dove risiede la minaccia stessa?

Nella realtà dei fatti la militanza a sinistra non rappresenta più di un controllabile pericolo, il motivo sottolinea una profonda crisi che l’attanaglia.

Prima ancora di essere fautori di una analisi della crisi delle società e dell’economia moderna abbiamo intrapreso una diagnosi della crisi dei valori che hanno sorretto fino ad oggi la sinistra e da lì diagnosticato una crisi della militanza.

Ripercorrendo la storia dei movimenti e dei partiti di chiara matrice socialista, scendendo fin dentro ai meandri delle idee che li hanno costituiti, abbiamo individuato gli aspetti morali che li hanno “corrotti”, i limiti di pensiero che li hanno imprigionati nelle sezioni della storia ed abbiamo constatato come gran parte delle idee che sembravano piene di rivoluzionarismo in realtà sono andate a costituire le basi della borghese società moderna.

Sulla base di tutto questo si è giunti alla conclusione di cercare di ricostituire un tessuto politico fondato sull’attenzione lucida e costante dell’impegno militante, trasformando così il ludico concetto di partecipazione politica in costante missione, tentando la costruzione e la scoperta di nuove mitologie atte allo stimolo perenne della “nuova” militanza politica.

 

Promuove: Patria Socialista

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DAL NULLA SORGEMMO” arditi-sally

Presentazione del libro di Valerio Gentili

“La legione romana degli Arditi del Popolo”

 

Sabato 7 febbraio 2009, ore 18,00

Sally Brown, via degli Etruschi 3, san Lorenzo.

 

Presentazione del libro e dibattito.

 

Promuove: Patria Socialista

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“DAL NULLA SORGEMMO”  arditi-blow

Presentazione del libro di Valerio Gentili

“La legione romana degli Arditi del Popolo”

 

Venerdì 21 novembre 2008, ore 18,00

Blow, via di Porta Labicana 24, san Lorenzo.

Nei giorni dell’anniversario della resistenza del quartiere san Lorenzo alla marcia su Roma delle squadre fasciste, presentazione del libro e dibattito con la partecipazione dello storico del movimento operaio Marco Rossi.

Promuove: Patria Socialista