Archive for October, 2009
Tuesday, October 27th, 2009
Incontro e dibattito sulla Rivoluzione Sovietica
Sabato 7 novembre 2009:
ore 17,00 – Sally Brown, via degli Etruschi 3a:
Dibattito con la partecipazione di Carlo Fredduzzi (giornalista esperto di storia sovietica). A seguire aperitivo russo
ore 22,00 – Spazio Sociale 26, via dei Volsci 26:
Festeggiamenti.
Sul finire di ottobre di quasi un secolo fa pattuglie d’avanguardia di soldati e operai, a Mosca e Pietrogrado, davano l’assalto ai cadenti fortilizi del vecchio ordine, postzarista e neodemocratico, liberando verso l’alto le energie giovani e creative della parte più avanzata della società. Armato di fede e volontà l’esercito di popolo (comunisti, anarchici, socialisti) cambiava per sempre il corso della storia, infondendo coraggio e determinazione alla lotta degli oppressi e dei lavoratori in ogni parte del mondo.
Senza voler tessere lodi acritiche di un uomo o di un partito, senza fini agiografici fuori tempo massimo, ma con pervicace spirito critico e autocritico che si misuri coi limiti storici dell’utopia, intendiamo affrontare ciò che resta in una società che sembra essere la negazione ontologica dell’ardimento e della volontà, di quel meraviglioso spirito rivoluzionario.
PROMUOVONO: Patria Socialista, RASH Roma
Thursday, October 22nd, 2009
Con la lettura di un interessante e poco conosciuto documento a firma UNIONE SPIRITUALE DANNUNZIANA (l’organizzazione nata dalle ceneri dell’ANAI -Associazione Nazionale Arditi d’Italia- e della FNLF -Federazione Nazionale Legionari Fiumani-, entrambe sciolte d’autorità dal REGIME fascista nel 1924 in quanto invise all’ordine mussoliniano che infatti, gia alla vigilia della “marcia su Roma” aveva patrocinato a Bologna la fondazione, in aperta opposizione a queste organizzazioni, della addomesticabile FNAI – Federazione Nazionale Arditi d’Italia), risalente alla fine del 1924 ed elaborato dal Consiglio nazionale di detta associazione per reazione all’omicidio di Stato dell’onorevole socialista Giacomo Matteotti, ha avuto inizio il dibattito sullo Stato libero di Fiume (non su Mario Carli). Circa 90 persone hanno partecipato con grande interesse e attivamente a questo doveroso approfondimento su uno degli episodi rivoluzionari più misconosciuto in ambito storiografico e politico, colpevolmente e acriticamente archiviato da certa sinistra come (more…)
Tuesday, October 6th, 2009
Incontro, dibattito e mostra sugli aspetti rimossi dell’epopea fiumana.
Sabato 17 ottobre 2009, ore 17,00
Magazzini Popolari Casalbertone, via Baldassarre Orero 61
“Si spiritus pro nobis,quis contra nos?”
Se lo spirito è con noi, chi contro di noi?
Con queste parole D’ Annunzio sancisce la presa di Fiume. Giudicata come una conquista irredentista, si rivelerà ben altro nel corso della sua storia divenendo un simbolo di riscatto dell’onore italico e della giustizia sociale.
All’impresa intervenne ogni genere di ribelle dallo spirito ardito ed avventuriero, fu una scossa per le coscienze intellettuali d’Italia e di gran parte del mondo, istituendosi come monumento alla lotta dei popoli oppressi.
Un’analisi di ciò che è stata la sua “conquista”, dello spirito legionario che l’ha condotta, dell’utopia proto-socialista che l’ha governata, insieme alla riscoperta e alla riappropriazione di una vastità di simbologie di nostra antica appartenenza, di quella Reggenza ufficialmente riconosciuta solo dalla Russia rivoluzionaria di Lenin.
Una visione d’insieme di ciò che ha rappresentato l’istituzione della “Reggenza del Carnaro” nei suoi obbiettivi e nel suo stile di vita.
Un percorso armato di buon senso attraverso la storia, alla riscoperta di una nostra antica “Patria Socialista”.
Interverrà Pierpaolo di Mino, sceneggiatore ed autore del romanzo sulla fiume dannunziana “Un mondo a parte”.
Promuove: Patria Socialista
Friday, October 2nd, 2009
Abbiamo deciso di occupare i locali dismessi dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci con il preciso obiettivo di riannodare quel filo rosso, spezzato da anni di colpevole appiattimento e disinteresse, che deve stringere le vecchie alle nuove generazioni del quartiere attraverso la salvaguardia della memoria e del vivo ricordo del patrimonio di lotte che in oltre un secolo di storia hanno fatto di San Lorenzo l’avanguardia cittadina delle battaglie per la giustizia sociale.
Di fronte alle continue lungaggini burocratiche rispetto alla costruzione della CASA DELLA MEMORIA, all’ignobile sfratto subito dalla sezione ANPI di piazza Dell’Immacolata, sostituita dall’ennesimo esercizio commerciale ad uso e consumo del vuoto divertimento notturno, che spesso si compie a danno della popolazione residente, abbiamo deciso di intervenire, al fianco di chi già lo fa, in difesa della storia e dell’identità del quartiere, sempre più minacciato da forze trasversali che puntano alla sua completa trasformazione in vetrina della movida notturna.
Il nostro scopo immediato è quello di allestire un centro di documentazione ed una biblioteca popolare affinché l’enorme mole di tradizione e memoria, di fonti orali e documentaristiche non vadano definitivamente perdute.
Abbiamo inoltre la precisa volontà di costituire un presidio territoriale, politicamente e socialmente attivo, sempre aperto al dialogo con i cittadini e i residenti per discutere sui problemi che affliggono, oggi, il quartiere.
La sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti, la sua storia, ha per noi un significato profondo. Proprio in questi giorni, a ridosso delle celebrazioni del 2 Giugno, la sua riapertura ci ricorda il sacrificio degli 80 mila soldati italiani caduti, fucilati, torturati, gasati nei campi di concentramento per la loro ribellione spontanea al nazi-fascismo, l’eroica resistenza dei militi e degli antifascisti romani, molti quelli di San Lorenzo, all’avanzata delle divisioni tedesche a Porta San Paolo nel Settembre del ‘43.
Oggi, periodo in cui, nere nubi si addensano sui valori repubblicani di giustizia, uguaglianza e solidarietà e la conquiste del mondo del lavoro e del progresso umano sembrano cedere il passo al nullismo assoluto ed alla dittatura della stupidità mediatica ci sembra doveroso non rimanere spettatori inermi.
Convinti che “SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO”, ci impegniamo in maniera seria e disciplinata affinché la fiaccola della memoria non si spenga anche nel quartiere che più di ogni altro ha dato nelle lotte politiche e sociali.
PATRIA SOCIALISTA
Friday, October 2nd, 2009
Ieri pomeriggio, sabato 18 Aprile, ha avuto luogo, lungo il segmento di via Tiburtina che attraversa il quartiere di San Lorenzo da piazzale Tiburtino fino al Verano, la marcia in memoria dei combattenti della Resistenza romana. Il corteo, che ha sfilato in perfetto ordine militare, in file da tre con i labari in testa ed i tamburi a scandire la tempistica della marcia, ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte della popolazione del quartiere. Numerosi sono, del resto, gli elementi positivi legati alla giornata di ieri: Il corteo, partito con un numero di circa settanta effettivi, si è ingrossato costantemente lungo il breve tragitto fino a raccogliere, al momento della deposizione della corona d’alloro alla stele dei caduti, alcune centinaia di persone. Di questo ringraziamo i compagni storici del rione.
Il dato tecnico relativo alla marcia è stato sorprendente, le fila tripartite hanno sfilato, senza mai scomporsi, in modo organico, marziale, imperioso come la ricorrenza imponeva. Questo grazie alla serietà e all’autodisciplina mostrate dai ragazzi della RASH, di Patria Socialista e di Casalbertone. Il tema che ha pervaso tutta la sfilata, come la Resistenza e l’antifascismo romano insegnano, e la commemorazione al Verano è stato quello dell’UNITA’ delle forze antifasciste di classe. Aspetto espresso a livello simbolico dall’apertura del corteo con le bandiere rosse e nere ed il tricolore repubblicano.
L’ultima sfilata organizzata secondo il criterio di squadre ordinate risale, nel quartiere, alla purtroppo oggi misconosciuta esperienza dei leggendari Arditi del popolo. Uno degli aspetti legati alla marcia era proprio quello di riannodare il filo rosso che lega gli Arditi ai partigiani. Continuità storica tra queste due esperienze rappresentata significativamente dalle biografie di numerose eroiche figure dell’antifascismo romano.
Crediamo sia necessario fare tesoro della lezione che ci giunge dal passato per affrontare al meglio la dura lotta che ci aspetta nel presente, rigettando con forza le pratiche settarie, gli inutili luoghi comuni del politicamente corretto, le infinite, dannose, ignobili discussioni su quale porzione di Sinistra abbia più ragione delle altre, rabbiosamente consapevoli che mentre tutto ciò accade un muro di incomprensioni ci divide dai quartieri, dal popolo, dalle borgate favorendo il revanchismo fascista.
IN ALTO I CUORI E I VESSILI – ONORE AI CADUTI ANTIFASCISTI
I PROMOTORI
FOTOGRAFIE DELLA MARCIA
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