Archive for the ‘Antimperialismo’ Category

CARLO NEL CUORE

Tuesday, July 20th, 2010

carlo

Carlo Giuliani 1978-2001

…resta amara e indelebile la traccia aperta di una ferita.

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PARLANO DI NOI E CON NOI

Saturday, June 12th, 2010

Pubblichiamo nel nostro sito il documentario di Vanguard realizzato dai giornalisti di Current TV sull’ascesa degli estremismi in Europa. Nella panoramica europea delle opposte e differenti formazioni estremiste presentate nel documentario, gli autori hanno voluto rappresentare l’Italia con la nostra compagine, con Patria Socialista.

Naturalmente, delle numerose riprese e interviste effettuate dai giornalisti di Current, solo le parti che più rappresentano nell’immaginario collettivo “l’estremismo” del nostro gruppo sono state inserite nel video, ma questo fa parte del gioco.

Ringraziamo gli autori del documentario per il rispetto e la professionalità dimostratici.

La parte che riguarda Patria Socialista comincia dal minuto 24:13 

Ci scusiamo per la pubblicità iniziale ma non è stato possibile rimuoverla.

 

 

       

MASSACRO A BORDO DELLA FREEDOM FLOTTILA

Monday, May 31st, 2010

Stanotte, lunedì 31 maggio 2010, la Marina Militare  israeliana coadiuvata da elicotteri da guerra ha attaccato la Freedom Flotilla uccidendo almeno 10 persone e ferendone altre.
La Freedom Flotilla è una flotta carica di aiuti umanitari, tra cui medicine, generi alimentari e case prefabbricate. Sulla nave erano presenti oltre 700 persone di 40 nazionalità diverse, volontari di organizzazioni ong, medici, giornalisti, etc. 

Scopo della missione era attraccare a Gaza dove migliaia di palestinesi sono da più di 4 anni costretti in un embargo/assedio che nega alla popolazione i più elementari diritti umani.

Sulle imbarcazioni attaccate in acque internazionali a più di 75 miglia dalla costa israeliana, sono presenti anche 5 italiani, tra cui un compagno di Roma che in molti conoscono per il suo impegno costante nel documentare di persona quanto avvenuto con la precedente strage denominata “Piombo fuso” (1.500 morti, di cui 500 bambini) e autore di importanti documentari quali “Fratelli di Tav” e “Comando e controllo”.

Nel dare la nostra totale solidarietà agli attivisti attaccati, riportiamo di seguito i link dei principali siti di riferimento in materia:

http://www.infopal.it

http://www.forumpalestina.org

www.witnessgaza.com/it

http://shiptogazase.blogspot.com

www.livestream.com/insaniyardim

1° MAGGIO

Friday, April 30th, 2010

In ricordo delle centinaia di persone uccise perchè reclamavano condizioni di lavoro umane.

In onore delle centinaia di uomini e donne che ogni anno muoiono sul posto di lavoro.

 portella

Portella della Ginestra (PA) – lapide in ricordo dei morti del 1° maggio 1947

 

IL RITORNO DEL CONDOR

Sunday, January 31st, 2010
Segnaliamo un’interessante iniziativa promossa dal Circolo Italia-Cuba, che cerca di far luce sul golpe in Honduras grazie al documentario di un giornalista e alla viva voce di un esponente del Fronte di Resistenza al golpe. 
 
ALT AL GOLPE IN HONDURAS!    honduras
Martedì 2 febbraio 2010, ore 18.30
Libreria RINASCITA, Largo Agosta 36, zona Tor de’ Schiavi
 
Incontro pubblico con Esly Banegas Avila del Fronte della Resistenza contro il Golpe in Honduras, con il giornalista e documentarista Fulvio Grimaldi,
che presenterà il suo ultimo video sull’Honduras e sull’America Latina
” Il ritorno del Condor”.
Presiede Marco Papacci dell’Ass.ne Italia-Cuba circolo di Roma.
 
Promuove: Circolo romano dell’Associazione di amicizia Italia-Cuba.
Info: info@italiacuba.net tel. 331 3774048

REPORT INIZIATIVA “PATRIA, SOCIALISMO O MUERTE!”

Tuesday, January 26th, 2010

Sabato 23 gennaio presso i Magazzini Popolari Casalbertone si è svolta l’iniziativa “Patria, Socialismo o muerte!” organizzata da Patria Socialista.

Circa 110 persone hanno partecipato con grande interesse e riconoscenza ad una delle pochissime occasioni di seria analisi politica, ideologica ed economica che, risultati alla mano, ha affrontato la situazione del Venezuela di Chavez e il suo cammino verso il socialismo.

Partendo da un’analisi relativa al processo di sviluppo bolivariano, relazionata alla figura del suo condottiero, il Presidente Hugo Chavez Frias, nella prima parte dell’incontro si è analizzato l’evolversi di questa democratica rivoluzione che ha visto il Presidente condurre il proprio popolo attraverso le tappe di un processo politico ed ideologico che è passato da un programma in cui non si faceva menzione alcuna del socialismo (“Polo Patriotico” partito con cui Chavez ha vinto le elezioni presidenziali del 1998), ad un Partito Socialista Unito del Venezuela con quasi 6 milioni di iscritti.

Analizzando il Socialismo del XXI secolo, definito da Chavez come fase finale verso cui puntare attraverso il processo bolivariano, è stata ribadita la caratteristica del nuovo socialismo che non è modello d’esportazione, ma che ispirandosi a dei principi universali, sviluppandosi si caratterizza nelle diverse realtà in base alle peculiarità che ogni paese ha insite nella propria storia e nella propria bandiera. Caratteristica ribadita anche dal fiero e approfondito intervento dell’ambasciatore venezuelano in Italia, Luis Josè Berroteran Acosta, che ha inoltre, dati ufficiali alla mano, mostrato al pubblico i risultati ottenuti in questi anni di governo Chavez.

Illustrando poi l’esperienza dell’ALBA (Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América) quale epifenomeno tangibile dell’internazionalismo che è alla base di questo nuovo socialismo, l’ambasciatore ha concluso il suo intervento.

L’intervento di Fabio Nobile, segretario della Federazione romana del PdCI, ha invece sottolineato il ruolo fondamentale che una limpida informazione gioca nel comprendere la grandezza e l’importanza di questa rivoluzione che ha visto in pochi anni, tra le altre cose, il debellamento dell’analfabetismo in Venezuela (dati UNESCO 2005) e la garanzia universale delle necessità primarie come le cure mediche, l’alimentazione e la casa. Nobile ha proseguito poi cercando di comprendere cosa ci insegna e ci consegna l’esperienza venezuelana e sudamericana (vedi infatti anche Bolivia, Ecuador, Nicaragua, etc.).

Gli interventi dei ragazzi di Patria Socialista, che hanno aperto e chiuso l’incontro, sono terminati con la duplice citazione di Garibaldi “Il socialismo è il sole dell’avvenire” e di Simon Bolivar Giuro sul Dio dei miei genitori, giuro sulla mia Patria, giuro sul mio onore, che non darò tranquillità alla mia anima né riposo al mio braccio finché non vedrò spezzate le catene che ci opprimono e che opprimono il popolo per volontà dei potenti.” giuramento prestato simbolicamente anche da Chavez e i suoi compagni il 17 dicembre 1983 (anniversario della morte di Bolivar) per la fondazione dell’Esercito Bolivariano Revolucionario 200 che, formato da soldati ed ufficiali dell’esercito regolare, ha dato paradossalmente inizio, col fallito colpo di stato del 1992, alla democratica rivoluzione bolivariana.

Dopo più di un’ora di dibattito che ha visto l’ambasciatore in primis rispondere alle numerose domande del pubblico, si è chiusa l’iniziativa, con l’auspicio che l’unità delle forze di Sinistra torni tra le nostre fila per annientare il settarismo e il nichilismo, fattori e fautori principali della situazione attuale.

 

PATRIA SOCIALISTA

Alcune foto dell’iniziativa:

s1 s2 s3 s4  

 

 

“PATRIA, SOCIALISMO O MUERTE!”

Friday, January 22nd, 2010

Incontro e dibattito sulla Rivoluzione bolivariana e sul nuovo vincente socialismo del Venezuela di Chavez  manifesto-chavez

 

Sabato 23 gennaio 2010, ore 17,00

Magazzini Popolari Casalbertone,

via B. Orero 61

 

Quasi due secoli fa il generale venezuelano Simon Bolivar combatté per emancipare l’America latina dal giogo colonialista. Sotto il vessillo nero della pirateria, un teschio con le tibie incrociate e la scritta, rossa “Libertà o Morte”, che il Libertador portava con se nelle sue numerose campagne di Liberazione, si radunarono a migliaia gli oppressi e i popoli del Venezuela, del Perù, della Colombia, dell’Ecuador, di Panama. OGGI, i colori rossoneri tornano a sventolare, vincenti, nel Nicaragua sandinista, in Uruguay, nel Salvador mentre la Rivoluzione bolivariana riaccende le speranze di riscatto di tutti i popoli latinoamericani, fornendo nel contempo all’umanità intera un esempio di dignità e Resistenza al pensiero unico, allo sfruttamento capitalista, all’imperialismo.

Studiando il caso del Venezuela del colonnello Hugo Chavez, avanguardia insieme al suo popolo nella lotta per il socialismo, analizzeremo la storia, i contenuti e le aspettative del processo rivoluzionario del XXI secolo.

Interverranno :

Jose Luis Berroteran Acosta - ambasciatore venezuelano in Italia

Fabio Nobile – segretario PdCI Roma

PROMUOVE: Patria Socialista

 

COSTRUENDO LA PATRIA NUOVA

Tuesday, January 12th, 2010

Un assaggio della nostra prossima iniziativa “Patria, Socialismo o muerte!“…

2 Giugno 2007, il colonnello Hugo Chavez soldato della classe operaia parla al popolo di Caracas citando Antonio Gramsci.

<<Voi sapete che mi appassiona molto la storia, perché la storia è maestra, è specchio, è la fonte da cui dobbiamo bere per comprendere i nostri tempi, è la base della filosofia, così dice Marx in diversi scritti. I grandi hanno dovuto appoggiarsi necessariamente alla storia. La filosofia non è altro che l’espressione degli eventi storici interpretati dai pensatori e strutturati in corpo filosofico. Quello che oggi vediamo, quelle strutture, quegli edifici, questa valle, quei barrios, questa strada, sono il prodotto di una storia. Noi siamo il prodotto di una storia. [...]
 
Stiamo scrivendo pagine della nuova storia, e in così poco tempo è successo molto.[...]

In questi giorni ho ricevuto il segretario generale del Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam, il compagno Man, col quale abbiamo ricordato una delle massime, uno degli appelli, una delle linee strategiche fondamentali del compagno Ho Chi Minh, liberatore del popolo vietnamita, quando diceva “Unità, unità, unità, vittoria, vittoria, vittoria”: solo l’unità ci permetterà di continuare a conseguire vittorie, e ci assicurerà le future vittorie di cui hanno bisogno il nostro popolo, la nostra patria, la nostra rivoluzione.

Approfitto di queste parole per insistere sul processo unitario del partito, di tutto il popolo, della classe operaia, dei contadini, dei movimenti culturali; per sottolineare l’importanza dell’unità nazionale, dell’unità delle forze armate bolivariane, dell’unità del popolo bolivariano. Ricordiamo Simon Bolivar, che con il suo impegno, con la sua speranza, col suo fuoco libertario continua ad insegnarci. Diceva Bolivar “Se non fondiamo l’anima, lo spirito, il corpo, la speranza  nazionale in un tutto unico, la società finirà per essere un combattimento corpo a corpo per la sopravvivenza, e un nuovo colonialismo sarà ciò che lasceremo ai posteri.”

Compagni venezuelani di tutte le latitudini, continuiamo a rafforzare la grande unità nazionale per assicurare la vittoria sempre, la vittoria per sempre.
L’unità dev’essere estesa a tutti gli ambiti della realtà, della struttura e della sovrastruttura, direbbe Antonio Gramsci, e voglio tornare al suo pensiero per utilizzarne le idee.
Utilizzando il suo pensiero illuminante capiamo ogni giorno di più ciò che sta succedendo oggi qui in Venezuela, dove l’oligarchia venezuelana insieme ai suoi alleati, l’oligarchia mondiale e la borghesia internazionale, si sono nuovamente scagliati contro il popolo, contro la morale, contro l’etica, la verità, contro il governo bolivariano, contro la sovranità nazionale, ed hanno attaccato di nuovo questo umile soldato presidente del Venezuela.
Per quanto riguarda la mia persona non m’importa, dicano pure di me ciò che vogliono! Che i rappresentanti della borghesia internazionale vadano lontano, fuori dalle palle! Molto lontano! Glielo imponiamo dalle strade del popolo libero. Questa è una patria libera. Un popolo libero! Alcune sere fa è passato di qui un mio buon amico nordamericano, rappresentate democratico nel Congresso degli USA. Abbiamo parlato alcune ore di temi d’attualità, ora che contro il Venezuela si scagliano di nuovo il Congresso USA, una frazione minoritaria dell’Europarlamento, perfino il Parlamento brasiliano, e i giornali e le televisioni delle grandi catene mondiali manipolate dai loro padroni, rappresentanti dell’élite mondiale, che pretende di imporre ai popoli la volontà imperiale. Gli ho detto che per quel che mi riguarda non mi importa essere paragonato, da questi poderosi mezzi di comunicazione mondiale e in questi spazi dominati dall’élite mondiale, a Hitler e Mussolini. Non mi interessa.

Qualcuno qualche giorno fa mi chiedeva infatti come mi sentivo per il fatto che tutti o quasi tutti i media del mondo mi hanno rappresentato come il tiranno del Venezuela, il dittatore, il carnefice, il repressore dei giovani venezuelani.

In sostanza che mi chiamino Hitler o Mussolini non m’importa. Lo dico a tutti, borghesia venezuelana inclusa: m’importa solo della dignità del popolo del Venezuela, della sovranità nazionale; posso morire ma non torno indietro.

Al contrario, se l’oligarchia venezuelana crede di frenarci con le sue minacce, con le sue manipolazioni, con i suoi piani destabilizzatori, può toglierselo dalla testa. Ogni piano eversivo dell’oligarchia diretta dall’impero nordamericano, avrà come risposta una nuova offensiva rivoluzionaria. Qui lo dico e così sarà. Attenzione dunque all’importanza dell’unità, alla coscienza per interpretare la realtà, per comprendere le nostre debolezze e combatterle: le minacce che ci pioveranno addosso sempre.

Per vedere i nostri punti deboli e rafforzarli, per intendere dunque la situazione complessiva nella quale siamo. Per questo torno ad avvalermi del pensiero di quel grande rivoluzionario italiano, Antonio Gramsci. Che nessuno si scoraggi, che nessuno rallenti nel lavoro quotidiano e nell’assunzione delle proprie responsabilità per far avanzare i piani rivoluzionari in tutti i fronti di lotta, da quello economico a quello sociale e politico, da quello territoriale e internazionale a quello della morale. [...]

Per interpretare ciò che stiamo vivendo, compagni, ci  è molto utile Antonio Gramsci,  l’autore di quella tesi che abbiamo ripetuto molte volte: (more…)