August 1st, 2010 / Author: admin
02/08/1980 – 02/08/2010

Nel trentesimo anniversario di una delle pagine più dolorose del nostro paese, vogliamo ricordare quegli 85 morti che la mano destra dello Stato decise di sacrificare.
Quest’anno a Bologna non saranno presenti le cariche dello Stato, per la prima volta da quel 1980, quando quelle stesse cariche fecero crollare la stazione.
Disonorando ancora una volta la nostra storia, la viltà dei politicanti di turno cercherà di dissolvere anche questo capitolo nel Segreto di Stato.
Ma noi non dimentichiamo. Non dimentichiamo i morti e i loro carnefici. L’apatia e il menefreghismo di questa società non spegneranno in noi l’ardente fiamma della memoria.
PER QUANTO VOI VI CREDIATE ASSOLTI, SIETE PER SEMPRE COINVOLTI!
Tags: 1980, 2 agosto, bologna, fascisti, servizi, stazione, strage, terrorismo Posted in Antifascismo, Comunicati, Memoria storica, Segnalazioni | No Comments »
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July 30th, 2010 / Author: admin
Riportiamo di seguito un articolo che in poche righe racconta la rabbia di chi non rinnega, ma onora le proprie radici.
Descrive la dignità di chi, nella scala sociale, sa bene a quale classe appartiene e di quale invece fa parte in nemico.
Ero nato da poche ore e l’ho visto per la prima volta, era alto, bello, forte e odorava di olio e lamiera.
Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino in direzione della Fabbrica.
L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi tutti uguali imposti dal cottimo. L’ho visto felice, passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto quando, a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 Luglio 2010 su «La Stampa» di Torino ho letto l’editoriale del Prof. Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore i «diritti dei lavoratori» diventavano «componenti non monetarie della retribuzione», la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile «garanzia della continuità delle occasioni di lavoro», ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del «tempo libero in cui spendere quei salari», ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17.30 e le 18.00 di Martedì 27 Luglio 2010). Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore perché non è correlato al denaro mi ha tolto l’aria.
Sono salito sull’auto, costruita dagli operai della Mirafiori di Torino. Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse per 35 anni in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis. Odorava di dignità.
tratto da:
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/9237
July 20th, 2010 / Author: admin

Carlo Giuliani 1978-2001
…resta amara e indelebile la traccia aperta di una ferita.
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June 30th, 2010 / Author: admin
Ricorrono oggi i cinquant’anni dei cosiddetti “fatti di Genova”, la rivolta popolare contro il riaffacciarsi del fascismo nella società. Al ricordo di quellarivolta e di cadde per essa dedichiamo la frase che pronunciò Sandro Pertini davanti a migliaia di persone.
“Libertà, Giustizia Sociale, amor di Patria. Noi siamo decisi a difendere la Resistenza. Lo consideriamo un nostro preciso dovere: per la pace dei morti e per l’ avvenire dei vivi, lo compiremo fino in fondo. Costi quel che costi”
Di seguito riportiamo un bell’ articolo di Marco Philopat su quei giorni:
Sono passati esattamente cinquant’anni dalla rivolta dei ragazzi in maglietta a strisce scesi piazza a Genova per impedire un congresso di neofascisti. Un convegno voluto anche dall’allora governo del democristiano Tambroni, che da pochi mesi era diventato presidente del Consiglio grazie ai 14 voti dei parlamentari dell’Msi. La determinazione dei manifestanti fecero fallire quel tentativo di sdoganare, per la prima volta dal dopoguerra, gli eredi del tragico ventennio. Quel convegno fu infatti annullato. Nell’estate del 1960 ci fu un terremoto, di quelli imprevisti, violento e allo stesso tempo liberatorio. In prima fila negli scontri di piazza, da Genova a Catania, da Reggio Emilia a Palermo, da Roma a Bologna, c’erano giovani sui vent’anni, operai figli di operai che pagarono cara la loro voglia di farsi sentire. La pagarono con il sangue. In undici rimasero sull’asfalto, crivellati dalle sventagliate dei mitra e dai colpi di pistola. Altre centinaia finirono in ospedale o sul banco degli imputati come pericolosi sovversivi e condannati a scontare anni di carcere. Sapevano di rischiare grosso eppure scesero in piazza convinti che andasse fatto, che quello era il loro dovere, l’unico modo per dire no al ripetersi della storia. Per questo motivo i ragazzi con le magliette a strisce rimasero impresse nel mio cervello appena ne venni a conoscenza.
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June 28th, 2010 / Author: admin
Patria Socialista partecipa alle iniziative previste per giovedì 1° e venerdì 2 luglio in ricordo di Valerio Marchi.
Storico, skinhead, ultrà della Roma, studioso del conflitto, fratello dei ragazzi di strada.
Tags: compagno, conflitto, fratello, marchi, ragazzi di strada, skinhead, storico, ultrà, valerio Posted in Antifascismo, Iniziative e Azioni, Memoria storica, Segnalazioni | No Comments »
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June 25th, 2010 / Author: admin
Questa mattina alle ore 7,30 circa 40 militanti di Patria Socialista, RASH Roma e Magazzini Popolari Casalbertone hanno ‘consegnato’ simbolicamente 50 kg di zucchero al reparto penitenziario dell’ospedale Sandro Pertini, reparto in cui venne lasciato morire Stefano Cucchi il 22 ottobre scorso dopo le percosse delle guardie carcerarie.
Questo il testo del volantino distribuito durante l’azione:
In memoria di STEFANO CUCCHI, vittima della viltà e della prevaricazione
15 Ottobre 2009: Stefano Cucchi viene fermato da una pattuglia dei Carbinieri nei pressi del Parco degli Acquedotti, trovato in possesso di un modesto quantitativo di hascisch è arrestato e tradotto in caserma. Al processo per direttissima nel tribunale di piazzale Clodio, il giorno seguente, Stefano già reca sul volto i segni delle prime percosse. Dall’abisso della sezione penale dell’ospedale Pertini, dove viene trasferito, la figura di Stefano riemergerà soltanto attraverso una serie di fotografie crude e raccapriccianti: il suo volto tumefatto, gli occhi incavati, la mascella spezzata. Il suo corpo esanime, martoriato, simbolo di una violenza crudele e insensata.
Dichiarato morto la mattina del 22 Ottobre, Stefano Cucchi è diventato il simbolo dei diritti calpestati e della triste, infinita, serie di omicidi istituzionali nelle “patrie galere”.
17 Giugno 2010: Tredici persone – 3 guardie carcerarie; un funzionario, 6 medici e 3 infermieri dell’ospedale Pertini – vengono rinviati a giudizio dai Pm che si occupano dell’inchiesta sulla morte di Cucchi. Le accuse per le guardie carcerarie sono le solite: lesioni ed abuso di autorità. L’accusa per il personale sanitario è invece di aver omesso volontariamente perfino i più elementari interventi che avrebbero potuto salvare la vita al ragazzo, addirittura la somministrazione di un cucchiaino di zucchero.
E’ per queste persone che siamo qui oggi, per ciò che rappresentano nella vita quotidiana e per ciò che colpevolmente non hanno voluto fare quei maledetti giorni dell’Ottobre scorso.
Nel consegnare simbolicamente 50 kg di zucchero al reparto penitenziario di questo ospedale, pretendiamo che quello che è accaduto a Stefano Cucchi non accada più.
Che mai più la prevaricazione di chi vede nella divisa che veste l’impunità al di sopra della Giustizia, possa permettersi di strappare la vita di ragazzi innocenti come Stefano.
Che mai più il personale sanitario, custode in terra della salvaguardia della vita degli uomini, si permetta di asservirsi alla barbarie istituzionale che governa e disonora il nostro Paese, venendo meno per viltà e convenienza al Giuramento che ha donato loro il camice che indossano.
“In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario…
…e a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.”
dall’antico Giuramento di Ippocrate
PER QUANTO VOI VI CREDIATE ASSOLTI SIETE LO STESSO COINVOLTI
Patria Socialista – RASH Roma – Magazzini Popolari Casalbertone
June 12th, 2010 / Author: admin
Pubblichiamo nel nostro sito il documentario di Vanguard realizzato dai giornalisti di Current TV sull’ascesa degli estremismi in Europa. Nella panoramica europea delle opposte e differenti formazioni estremiste presentate nel documentario, gli autori hanno voluto rappresentare l’Italia con la nostra compagine, con Patria Socialista.
Naturalmente, delle numerose riprese e interviste effettuate dai giornalisti di Current, solo le parti che più rappresentano nell’immaginario collettivo “l’estremismo” del nostro gruppo sono state inserite nel video, ma questo fa parte del gioco.
Ringraziamo gli autori del documentario per il rispetto e la professionalità dimostratici.
La parte che riguarda Patria Socialista comincia dal minuto 24:13
Ci scusiamo per la pubblicità iniziale ma non è stato possibile rimuoverla.
Tags: ascesa, current, documentario, estremismi, filmato, patria socialista, tv, vanguard Posted in Antifascismo, Antimperialismo, Iniziative e Azioni, Internazionalismo, Memoria storica, Segnalazioni | No Comments »
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June 4th, 2010 / Author: admin

Patria Socialista partecipa alla manifestazione nazionale dei sindacati di base di sabato 5 giugno.
Contro lo smantellamento di ciò che rimane della scuola e dell’università pubblica.
Contro una Manovra Finanziaria che, come sempre, non ci vede ‘tutti sulla stessa barca’.
Accanto ai lavoratori greci in lotta…stessa CRISI, stessi ‘SACRIFICI’, stessa RABBIA.
Appuntamento alle ore 15 a p.zza della Repubblica.
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